Guardami. Affinché io possa, nei tuoi occhi, tra i tuoi gesti, riconoscere un lampo, il bagliore dal quale siete nati. L’istante che ha creato una nuova linea del tempo, nel tempo, che avete attraversato insieme, uno accanto all’altro/a.
Parlami. Raccontami quell’istante, il bagliore. Raccontami i giorni seguenti, i mesi, come gli anni ed io li vestirò di parole che profumano della vostra vita, che dicono come siete arrivati fino a qui.
“Gli anni sono solo momenti, tu sei sempre stata qui davanti”
Quale amore campeggia sul tuo petto come un dolce tiranno e chiede a gran voce di essere narrato?
Che sia quello vestito di bianco, oppure fraterno, genitoriale o, ancora, filiale, sono qui per te, e per questo amore, per narrarvi, per concedere a chi vi sta accanto di conoscere voi e la vostra storia, il legame profondo ed unico che vi unisce.
Sarò la vostra Parolaia, colei che è in grado, attraverso i vostri racconti, di tradurre la sensibilità più vera, come il dolore più ardito, l’emozione più intensa in un racconto che rimanga per sempre.
Un fermo immagine eterno di una vita che non ha posa mai.