«Perché mai dovrei farmi scrivere i testi da qualcuno che, di me, conosce solo la superficie?»   Domanda lecita. Potrei mettermi qui, ora, a scrivere un bell’articolo suddiviso per punti, attraverso il quale spiegare ben benino, con parole e strumenti da manuale, quali siano i pro, le ragioni, le assennate motivazioni per le quali, se non riesci, non ti piace, non hai tempo, dovresti, no, scusa, potresti, scegliere di affidarti ad un professionista. Un ghostwriter. Beh, non lo farò. Per alcune, dal mio punto di...

  “Come fai?”   Ogni volta che qualcuno – imprenditrici digitali, Solopreneur, Freelance o anche persone che mi seguono per mero amore della lettura – mi pone questa domanda io mi rendo conto di quanto la scrittura sia per me un’attitudine del tutto naturale e per altri, invece, si riveli uno scoglio importante: non sanno decidersi su cosa scrivere o come scriverlo; non trovano le parole o, quelle che emergono, non traducono ciò che hanno dentro, non raccontano davvero. La mia scelta di divenire...

  DISCLAIMER in questo articolo ti parlerò dell’importanza della memoria, del suo valore inestimabile che non può essere perduto. Ti spiegherò come, dal mio punto di vista, è possibile farlo e quali vantaggi può avere per te e per il tuo lavoro.     «Narrare è l’arte di lasciare andare una storia, una trama e uno stile nel flusso di un unico gesto. Il suo scopo è tenere insieme cielo e terra» Alessandro Baricco   Gli anni, gli eventi che ne riempiono i giorni, passeggiano dietro agli occhi, come...

.. che ora scrive per te. L’amore per le parole ha radici profonde. Lontane. Esse affondano nel ricordo di molti anni addietro, quando, sedicenne, giravo per le vie della mia città con i libri sotto braccio. Libri antichi che odoravano di amori narrati come di muffa. Mi dividevo tra la biblioteca civica e i mercatini, per scovare quell’autore, quello scritto, che mi avrebbe trafitto, ancora una volta, il cuore. Allora non sapevo che tale amore sarebbe poi divenuto il mio mestiere:...

Perché scrivi? Perché si scrive?   Togliamoci il pensiero ed entriamo subito nell’ambito dell’inesplicabile, della retorica, così ben tradotta da André Dhôtel come “un miracolo universale in cui l’essenziale è qualcosa di invisibile al quale l’essere si abbandona non per scelta, ma per l’immediata necessità di una scrittura”. La creazione romanzesca sarebbe dunque una lotta nella quale lo scrittore finisce col soccombere, e questa tensione interiore, il bisogno di scrivere, diviene l’atto irrazionale per eccellenza. Il romanziere, dal canto suo, si definisce volentieri come...