.. che ora scrive per te. L’amore per le parole ha radici profonde. Lontane. Esse affondano nel ricordo di molti anni addietro, quando, sedicenne, giravo per le vie della mia città con i libri sotto braccio. Libri antichi che odoravano di amori narrati come di muffa. Mi dividevo tra la biblioteca civica e i mercatini, per scovare quell’autore, quello scritto, che mi avrebbe trafitto, ancora una volta, il cuore. Allora non sapevo che tale amore sarebbe poi divenuto il mio mestiere:...

Perché scrivi? Perché si scrive?   Togliamoci il pensiero ed entriamo subito nell’ambito dell’inesplicabile, della retorica, così ben tradotta da André Dhôtel come “un miracolo universale in cui l’essenziale è qualcosa di invisibile al quale l’essere si abbandona non per scelta, ma per l’immediata necessità di una scrittura”. La creazione romanzesca sarebbe dunque una lotta nella quale lo scrittore finisce col soccombere, e questa tensione interiore, il bisogno di scrivere, diviene l’atto irrazionale per eccellenza. Il romanziere, dal canto suo, si definisce volentieri come...

Consigli per trasformare le emozioni in narrazione   Se mi leggi da un po’, sai che su questo Blog non ci sono verità assolute o saperi nascosti che, grazie alla mia innata indulgenza, decido di regalare per mostrare la mia autorevolezza su un certo tema. Se mi leggi da un po’ sai che il mio scopo di scrittrice è quello di riportarti a casa attraverso le tue stesse emozioni, quelle che emergono dagli angoli più insondati della tua persona. Quindi perché, oggi, la Parolaia...

  Sembrava che non dovesse giungere mai questo giorno. Lungo tempo è trascorso. Ho perduto i tuoi occhi a causa di questo stesso tempo che è fuggito, rincorso dalla pandemia.   Prima di tutto ciò, l’idea di incontrare i lettori appariva come una consuetudine del mestiere. Sì insomma, scrivi un libro, lo pubblichi e poi lo racconti, lo porti un po’ in giro per farlo conoscere. Oggi ho la certezza che la sola via per uno scrittore sia di creare un legame forte con...

“Trovate un luogo tutto per voi” scriveva S. King nel suo maestoso On Writing, “finché non ne scoverete uno, vi sarà difficile prendere sul serio la vostra decisione di lavorare sodo”. Secondo lui avrebbe potuto essere un luogo qualunque, l’importante è che avesse almeno “una porta che si fosse disposti a chiudere” per dichiarare al mondo intero là fuori che ci si è assunti un impegno della massima importanza. Il passo successivo, sempre secondo King, è quello di fissarsi un obiettivo quotidiano...